Marco Squicciarini, medico. Da un incidente evitato per un soffio è nato un progetto che ha portato le manovre di disostruzione in tutta Italia, per chiunque.
Dott. Marco Squicciarini (classe 1962)
Medico formatore di istruttori PBLSD e ideatore, dal 2004, del progetto sulle
manovre di disostruzione e rianimazione cardiopolmonare pediatrica. Nominato
esperto presso il Consiglio Superiore di Sanità in tecniche di rianimazione di
base, con particolare riferimento alla rianimazione cardiopolmonare pediatrica
(lattante‑bambino), 2014‑2018.
Benvenuti nel sito delle manovre di disostruzione pediatriche: il primo ad interessarsi a
questa tematica dal lontano 2004.
Questo sito nasce dalla sentita esigenza di diffondere le linee guida aggiornate sulla
«disostruzione pediatrica» e sulle «manovre» accessorie di rianimazione cardiopolmonare
pediatrica ad esse collegate, tra sanitari (medici e infermieri) e «laici» (maestre,
insegnanti, allenatori, baby sitter, genitori, bagnini etc etc…), visto oltretutto che
cambiano in tutto il mondo ogni 5 anni, e che ancora in pochi conoscono.
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Se vuoi sapere come nasce, leggi la «mia storia» e capirai come nella vita a volte
accadono cose… incredibili, ma soprattutto definite dai più IMPOSSIBILI.
Questo spazio di libera frequentazione del web (non bisogna iscriversi ed è ad accesso
gratuito per tutti) colmerà — spero — in piccola parte questo drammatico vuoto, e magari
servirà da stimolo per qualcuno affinché si possano proteggere più bambini possibili.
Ogni anno in Italia ci sono 50 famiglie distrutte da una tragedia senza confini: 50
bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo (il 27 % dei decessi
accidentali — dati 2007 SIP Società Italiana di Pediatria), non solo per il «corpo estraneo»
che hanno ingerito accidentalmente (prosciutto crudo, mozzarella, caramelle gommose, palline
di gomma, giochi etc etc…), ma soprattutto perché chi li assiste nei primi drammatici
momenti di solito NON è «formato» a queste manovre e genera disastrose conseguenze. Quindi
ci troviamo di fronte all'assenza di una adeguata «prevenzione primaria»,
che è rappresentata dall'eliminare a priori le cause del soffocamento, e della
«prevenzione secondaria»: avere una adeguata preparazione per fronteggiare
un episodio di soffocamento in un bambino.
Il NON SAPERE genera errori: prendere per i piedi un bambino che è ostruito, o peggio
ancora «mettere le dita in bocca» in un tentativo disperato di prendere un corpo estraneo
nelle vie aeree, sono le prime due cose che vengono fatte dal soccorritore occasionale non
preparato… e che di solito cagionano la morte del bambino.
Ma allora cosa fare?
Visita le aree del sito e leggi i preziosi documenti, le nuove linee guida, visiona i
filmati ed i poster dalle apposite aree di download, ma soprattutto se puoi informati nella
tua città (contattaci per saperne di più) dove si possono frequentare con successo questi
corsi della durata di poche ore, che non solo insegnano con precisione cosa fare, ma
abilitano anche alla RCP (rianimazione cardiopolmonare) e all'uso del DAE (defibrillatore
semiautomatico esterno) anche per personale NON SANITARIO quali: genitori, nonni,
insegnanti di asili nido, maestre di scuole elementari, bagnini, allenatori sportivi etc
etc…
Ti chiedo SOLO di diventare moltiplicatore e di portare all'asilo dei tuoi figli il
poster con le manovre salvavita, con il taglio degli alimenti in sicurezza, con gli oggetti
pericolosi, e di consigliare il sito ai tuoi parenti ed amici e di diffondere più possibile
queste informazioni.
Se poi conosci una mamma con un bambino cardiopatico con fragilità economica, allora
posso dirti che abbiamo programmi gratuiti dedicati in diverse regioni. Siamo un centro di
formazione accreditato al 118 nazionale, dove abilitiamo e certifichiamo tantissime persone
alle manovre di disostruzione pediatriche/adulto, alle manovre salvavita BLSD‑PBLSD e alle
manovre di disostruzione anche per NON VEDENTI e SORDI (vedi le aree dedicate in questo
sito). Per le persone con diverse abilità e con bambini cardiopatici con fragilità
economiche… sempre posti riservati e gratuiti.
Dott. Marco Squicciarini — Medico
Nominato Esperto presso il Consiglio Superiore di Sanità nel 2014 in Rianimazione
Cardiopolmonare Pediatrica,
Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS — Union of European Neonatal
& Perinatal Societies,
Istruttore PBLSD presso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (2007‑2009) e membro del
Consiglio Direttivo SIMEUP Lazio (2007‑2010)
e… sognatore di un mondo migliore per TUTTI.
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La mia storia
Sono Marco Squicciarini classe 1962 di professione medico e la storia che sto per raccontarvi ha dell’incredibile e porta ad una riflessione: a volte nella vita accadono cose che mai ti aspetteresti e che possono stravolgere e cambiare la tua vita e di tutti quelli che si trovano intorno a te.
Laurea in medicina e specializzazione in odontostomatologia con una vita tranquilla fino a che nel 2004 perdo mia madre per un cancro al cervello che la porta via in 18 mesi.
Mi viene da dire che non è da augurare neppure al peggior nemico.
Ero per passione Formatore di Istruttori di PBLSD (Rianimazione cardiopolmonare pediatrica ed uso del defibrillatore) e per due anni ho lavorato presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per fare formazione a medici e infermieri, sviluppando così una esperienza che potrei definire fuori dall’ordinario.
Entrai nel 2004 in Croce Rossa Italiana e comincio a fare trasporti di malati terminali per… riprendermi un pezzettino di mia mamma che nel frattempo… non c’era più.
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Durante uno di questi trasporti entrai in una terapia intensiva e conobbi la mamma di un bambino di tre anni in coma per una nocciolina andata di traverso. Questa mamma ha pianto per 20 minuti sulla spalla sinistra. Questi 20 minuti… hanno cambiato per sempre il percorso della mia vita.
Mi sono subito accorto parlando con lei e condividendo questo dolore assoluto, che aveva fatto in fila tutti gli errori possibili, quando quella maledetta nocciolina ostruì le vie aeree del piccolo facendolo diventare incosciente e provocandogli poi danni irreversibili: non aveva chiamato il 118, lo aveva preso per i piedi e aveva messo il dito in bocca nel tentativo di far uscire la nocciolina… pensando di fare bene.
Mi resi conto in quel momento che da tempo insegnavo a medici e infermieri come salvare un bambino, ma che in Italia perdeva la vita un bambino a settimana (forse più) e che non moriva in ospedale ma a casa ed a scuola.
Nasce in me il desiderio di non fermarmi e un senso di non rassegnazione a queste morti evitabili.
Eppure allora quando moriva un bambino e il giornalista scriveva che la maestra aveva provato con il dito a tirare fuori la fetta di prosciutto o la pallina tutti dicevano…una tragica fatalità.
In realtà era “solo” assenza di formazione PRIMARIA e SECONDARIA.
Il 58% delle morti avveniva con un adulto supervisionante, cioè era davanti al piccolo e non ha riconosciuto il pericolo della pallina, della caramella, del wurstel o del chicco di uva.
Poi nessuno aveva idea di come si potevano disostruire i bambini con le tecniche di Heimlich modificate per la pediatria.
Insomma… c’era molto da fare.
Mi misi in moto e creai il primo sito su questa tematica e subito mi attivai per realizzare dei poster esplicativi con le manovre messe in fila come un “gioco dell’oca”con i numeretti, in modo che chiunque potesse sapere cosa fare anche solo guardando le foto associate ai numeri.
Iniziai piano piano a tradurre i poster in ogni lingua ricevendo anche il patrocinio delle Nazioni Unite (UNWG e SIOI), a creare video con sottotitoli anche per sordi, a creare i primi audiolibri per mamme non vedenti per non lasciare nessuno fuori da questo percorso di vita.
Iniziai poi a fare degli incontri con tante persone per cercare di sensibilizzare le mamme, le maestre e i nonni.
Incontri gratuiti che a partire dal 2004 sono diventati per me una missione: cercare di mettere chiunque vive o lavora accanto ad un bambino nelle condizioni di proteggerlo imparando a riconoscere i pericoli e ad intervenire in caso di bisogno.
Incontri gratuiti perché ho sempre pensato che imparare a salvare un bambino è patrimonio dell’Umanità.
Il mio percorso di formatore di Istruttori passa attraverso la Croce Rossa Italiana con incarichi nazionali, la Federazione Italiana dei Medici Pediatri (FIMP), la Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica (SIMEUP), fino ad arrivare alla rete nazionale Salvamento Academy con incarico di Project Manager e promotore di attività formative e grandi eventi in ogni regione.
L’incontro con «Trentaore per la Vita» e Lorella Cuccarini, in qualità di responsabile nazionale del progetto Manovre Disostruzione Pediatriche della Croce Rossa Italiana di quel tempo e blogger del sito, ha poi dato un ulteriore valore sociale al già grande lavoro svolto negli anni.
Poi nel 2014 arriva il più grande riconoscimento che potessi desiderare: nomina di Esperto presso il Consiglio Superiore di Sanità a firma del Signor Ministro On. Beatrice Lorenzin.
E a un certo punto ti guardi indietro e ti rendi conto di quanta strada è stata fatta, quanti traguardi raggiunti e ancora da raggiungere e di come la società, dopo 11 anni ha cominciato a RICONOSCERE come proprio questo messaggio, questo cambio culturale, rendendolo piano piano parte integrante di una cultura di base che, se presente in ogni dove… salva la vita di un bambino.
Siamo i primi al mondo ad aver accolto questa nuova modalità di diffusione che passa attraverso grandi eventi e divulgazione di massa.
A Milano il 20 maggio del 2010 il primo grande evento da 1400 persone, poi Vinmercate nel 2001 con 6000 mamme, piacenza nel 2012 con 3400 mamme per poi arrivare a Rimini ad aprile del 2015 con 7500 persone.
Passaggi in televisione a Mattino 5, Rai 1, una puntata di Superquark dedicata al grande lavoro fatto in questi anni e firmata da Piero Angela, e sempre con lo stesso messaggio: tu puoi salvare una vita e tutti possiamo essere parte di un grande progetto di protezione della vita che dove arriva… fa la differenza.
Corsi nelle scuole ai ragazzi di seconda e terza media, nei licei per creare consapevolezza e cittadini del futuro in grado di riconoscere il messaggio, e fare in modo che diventi parte del nostro patrimonio culturale.
In televisione a Mattino 5: «Come evitare che i bambini si soffochino».
Aver cominciato a tradurre in Braille i libri che insegnano come salvare un bambino, aver ricevuto il patrocinio della Unione Italiana Ciechi per aver formato operatori BLSD-PBLSD e i primi Istruttori non vedenti è stata poi la consacrazione della effettiva riuscita ogni oltre ipotetica previsione.
Formare poi anche istruttori sordi con il patrocinio dell’Ente Nazionale Sordi ha poi completato l’abbattimento delle barriere una volta per tutti.
Le linee guida per la rianimazione cardiopolmonare tradotte in Braille.
A breve una APP sarà realizzata da una importante Università dopo che con Cristiano Capobianco abbiamo presentato il progetto che è innovativo e senza precedenti. Sarà gratuita e per tutti, e sarà la prima APP al mondo che aiuterà chiunque a salvare un bambino in caso di bisogno.
Ho realizzato anche una APP per contrastare gli incidenti ed aiutare le persone a fare la
cosa giusta: la prima che aiuta la mamma, nel momento del bisogno, a chiamare in maniera
corretta il 118‑112, ma anche a dotarla di importanti informazioni prima, durante e dopo.
È stata progettata dal SEO Cristiano Capobianco, realizzata dall'Università ELIS (Opus Dei)
e sponsorizzata dalla multinazionale ITALTEL.
News aggiornate, settaggio iniziale sull'età del bambino, e molti altri strumenti che
potrebbero davvero migliorare la qualità della vita di una famiglia. C'è un'emergenza?
Effettua le manovre che hai imparato e intanto lascia all'app la ricerca degli ospedali più
vicini a te, la guida con il navigatore, oppure la chiamata al numero di emergenza.
Ecco le principali funzioni che sono state sviluppate:
supporto d'emergenza in tempo reale grazie allo «sliding» delle manovre da effettuare e
alle spiegazioni vocali;
geolocalizzazione degli ospedali più vicini, calcolo delle distanze e ordinamento in
base alla lontananza;
poster delle manovre lattante e bambino in 17 lingue con possibilità di condivisione;
ultime news dal portale manovredisostruzionepediatriche.com;
canale YouTube dedicato con video tutorial condivisibili;
ricerca del centro di formazione più vicino, dove poter frequentare (o consigliare) un
corso SALVABIMBI;
widget per la richiesta di soccorso immediata.
Questa applicazione è stata realizzata da ingegneri programmatori che, in ogni attimo del
tempo dedicato a questo progetto, hanno continuato a pensare al piccolo bambino di 3 anni di
nome Giulio che non ha avuto la possibilità di salvarsi. Puoi guardare il
trailer ufficiale di
presentazione dell'APP. Purtroppo l'APP non è stata aggiornata a causa dell'assenza di
investitori: pur essendo gratuita, senza un supporto di digital creator e SEO non è stato
possibile farla sopravvivere… Ma l'idea resta sempre valida… chissà se un giorno qualcuno la
riprenderà.
Quando poi Sergio Castellitto mi chiamò come esperto per la realizzazione del film
«Nessuno si salva da solo», tratto dall'omonimo libro di Margaret Mazzantini, per
interpretare… un medico che insegna le manovre salvabimbi, ho capito che il grande lavoro di
divulgazione portato avanti in tanti anni aveva prodotto un piccolo e importante cambio
culturale: essere diventato, nella società, parte di un messaggio che — dopo anni — inizia
ad essere riconosciuto. A seguire, nel tempo, si è ripetuta la stessa esperienza con il film
del regista Fabio De Luigi dal titolo «Tre di troppo», dove le manovre di disostruzione
hanno avuto un ruolo importante per oltre 5 minuti.
Allora il mio pensiero ritorna al 2004 quando, una volta presentato il progetto, venivo a
tratti dissuaso da alcuni, se non deriso da molti. Il bambino «lo salva solo il dottore in
ospedale», e nessun altro.
Ma come ha scritto Margaret Mazzantini, «Nessuno si salva da solo», e solo grazie ad un
cambio di cultura potremo, tutti insieme… portare quel cambiamento che potrà donare alla
nostra società la cosa più importante che possiamo immaginare: proteggere davvero la vita di
ogni bambino. E quindi la mia mente ritorna a 12 anni fa, e continuo a pensare che la frase
che da piccolo amavo di più è e rimane sempre la stessa: «I sogni aiutano a
vivere…».
Marco Squicciarini — Medico e… sognatore.
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Il sogno
Il mio sogno di OGGI non è più quello che avevo qualche anno fa quando ho iniziato questo
percorso; all'inizio desideravo «solo» un convegno nazionale e poter divulgare a tutti le
manovre corrette.
Oggi che:
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di convegni ne ho fatti a decine
di regioni ne ho visitate moltissime
di istruttori ne ho formati circa 4000 in 15 anni tra CRI, SIMEUP, AHA e 118
di formatori e facilitatori nazionali almeno 800
di referenti regionali 20
ho stampato e distribuito oltre 200 mila manualetti
ho stampato 900 mila poster che sono stati distribuiti in ogni dove
ho realizzato ben 40 video sulle manovre, on line gratuiti per tutti
ho realizzato diversi video in lingua inglese e spagnola, e girato una puntata di
Superquark su questa tematica
sono stato nominato Esperto presso il Consiglio Superiore della Sanità dal Ministro
Beatrice Lorenzin a dicembre 2014
sono Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS — Union of European
Neonatal & Perinatal Societies
e Coordinatore delle attività di formazione BLSD presso il Ministero della Salute
ho superato e realizzato ben oltre quello che sognavo tempo fa. Il mio SOGNO quindi OGGI
è un altro, in quanto ho raggiunto tutti gli obiettivi prefissati.
Cosa desidero oggi?
Sogno in maniera intensa di realizzare la più grande rete nazionale di formazione per
genitori, nonni, maestre d'asilo, insegnanti di scuole elementari, assistenti sociali di
bambini malati, bagnini, baby sitter, capi boyscout e tutti coloro i quali vivono e lavorano
con i bambini, per poter insegnare loro gratuitamente quello che di diritto questa società
doveva dargli e non gli ha donato: imparare a salvare vite umane, ma soprattutto di
bambini.
Questo il sogno: poter girare tutta l'Italia e coordinare in ogni regione quanto sopra
descritto, e cercare di coinvolgere sempre più persone per riuscire in capo a pochi anni ad
azzerare quel numero assurdo di un bimbo morto quasi a settimana, in ogni regione ed in ogni
fascia sociale della nostra penisola.
Se muore un uomo lei è VEDOVA, se muore una donna lui è VEDOVO, se ad un bimbo muoiono i
genitori lui è ORFANO, ma se ai genitori muore un bimbo… non esiste il nome. Sono i SENZA
NOME, perché in 2000 anni di storia l'uomo non ha coniato un termine per ciò che esiste ma
che è CONTRO LA NATURA DELLA VITA STESSA.
Per fare questo servono tempo, risorse e uomini di buona volontà, quindi io non dispero:
magari una ereditiera che non sa cosa fare della sua eredità potrebbe decidere di mettere in
piedi la più grande campagna operativa mai esistita, magari in nome di qualcuno che non c'è
più.
La mia fortuna è stata che la Happy Family ONLUS, che avevo creato nel 2008 con alcuni
amici di Roma (si occupava di migliorare la qualità della vita dei bambini in ospedale
pediatrico in chemioterapia e delle mamme che li assistono), si è occupata di stampare il
materiale didattico con le manovre salvabimbi da donare ad ogni mamma senza chiedere nulla
in cambio. Moralmente non è giusto che se un genitore ha disponibilità economiche possa
permettersi di acquistare un libro o un DVD e se invece è povero… non lo possa fare. Ecco
perché credo che tutti debbano ricevere gratuitamente il materiale per imparare a salvare un
bambino.
Se poi la ricca ereditiera non si vedrà all'orizzonte, continuerò a fare ciò che faccio:
giro per le scuole, condivido materiale didattico con chi lo richiede, invio manualetti
nelle scuole, chiedo di stampare poster a qualcuno in ogni città, e metto tutto on line per
far scaricare a tutti il materiale.
Ho deciso che non mi occuperò più del COME ma solo del… COSA.
Marco Squicciarini — Medico «sognatore», che crede ancora di poter
vivere in un mondo migliore.
I testi sono quelli del sito attuale, firmati dal Dott. Squicciarini.
Il curriculum completo è nel PDF qui sopra.
Due ore oggi. Tutta una vita domani.
I corsi si tengono in tutta Italia. Nessun requisito di accesso, aperti a tutti.