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Manovre Disostruzione Pediatriche Chi salva un Bambino…Salva il Mondo intero!

La storia di Francesca: come affrontare un possibile blocco emotivo davanti al soffocamento di un bambino 0-4 anni.

3 Dicembre 2023 Dott. Marco Squicciarini

La storia di Francesca: come affrontare un possibile blocco emotivo davanti al soffocamento di un bambino 0-4 anni.

” Quali blocchi emotivi possono fermare un genitore, un nonno, una insegnante, una baby sitter davanti ad un bambino che soffoca per aver inalato un corpo estraneo come un alimento o un gioco?
Quali meccanismi intervengono in questi drammatici momenti, e quali strumenti abbiamo per contrastarli?
Cosa potrebbe bloccarci completamente, non permettendoci di provare a salvare una vita ?

La storia di Francesca: come affrontare un possibile blocco emotivo davanti al soffocamento di un bambino 0-4 anni.

Per comprendere quello che accade nella mente di chi è coinvolto, dobbiamo partire da una storia; una storia vera raccontata da una mamma, che ha vissuto personalmente un brutto episodio – per fortuna finito bene – e che lo ha descritto con particolari inediti che dimostrano cosa accade alla nostra mente in quei drammatici momenti e…cosa potrebbe salvare il nostro bambino.

LA STORIA DI FRANCESCA

Siamo ad aprile del 2018 e Francesca “per caso ” segue un corso di manovre di disostruzione organizzato dal IV Municipio del Comune di Roma, presso la Biblioteca Nazionale.
Un corso gratuito aperto a tutti organizzato dall’assessorato alla Scuola del Municipio che includeva genitori di bambini di scuola dell’infanzia e insegnanti.
Francesca segue il corso con attenzione insieme a due amiche e nella sua mente – riferirà poi – aveva durante questo evento un sano distacco perchè pensava che ” queste cose accadono agli altri “.
Come scoprirà in seguito, spesso, gli altri… siamo noi.
Mesi dopo, verso fine giugno si trovava al mare sotto l’ombrellone e sua figlia Eleonora di 5 anni che si divertiva scherzando e ridendo con la cuginetta (di poco più grande di lei) mentre mangiava l’uva.
Eleonora a un certo punto -riferisce la mamma- inizia a tossire avendo inalato un acino di uva nelle vie aeree: mentre mangiava aveva cominciato a ridere ed inavvertitamente aveva inalato questo corpo estraneo che le impediva di respirare normalmente.

al mare sotto l’ombrellone…

Eleonora immediatamente mette le mani intorno al collo, continua a tossire e diventa prima rossa e poi scura in volto in…3 secondi.
A questo punto – riferisce la mamma Francesca – comprende quello che le sta succedendo: le risuonano in un attimo le parole dette dall’istruttore il giorno del corso, sul “segno delle mani
intorno al collo, il colore scuro del volto, la tosse…. quando un bambino stà per soffocare.

NUOVE SENSAZIONI INASPETTATE E MAI PROVATE

Riconosce quindi la situazione di pericolo e nell’istante stesso di accorgersene, iniziano una serie di sensazioni mai avute prima:
inizia a vedere la scena al rallentatore, e paradossalmente, si “unisce” ad una distorsione della cognizione del tempo, inoltre avverte una sorta di “perdita delle funzioni di reazione“, si sente rallentata, impotente, ed il tutto è legato al fatto che tutte le sue emozioni sono legate ad una vicenda potenzialmente…irrisolvibile.
Il fatto che Eleonora si è salvata ed oggi sta bene contraddice quello che lei ha pensato in quel momento (ovvero di non farcela a risolvere da sola questa grave situazione), ma capiremo a breve cosa ha davvero salvato lei e sua figlia Eleonora.
Riferisce di aver iniziato a “sentire poco”, a percepire un fischio nelle orecchie, a vedere tutto come se non fosse possibile quello che le stava accadendo; in questi terribili momenti ripensa al corso, alle “pacche sulla schiena” del manichino, alle compressioni sotto lo sterno, alla rianimazione da praticare in caso di perdita di conoscenza del bambino, e…inizia a farlo come un automa, come se lo avesse sempre fatto.
Prende la figlia per la mandibola, la posiziona sul ginocchio e inizia a dare la prima pacca tra le scapole, pensando che l’algoritmo “pacca=corpo estraneo che esce subito” funzioni subito, ma scopre che…NON è così che funziona a volte.

le pacche sulla schiena per disostruire un bambino

Inizia quindi a dare la seconda pacca, che sarà leggermente più forte, pecependo che Eleonora si muove sempre di meno,perde tono ed è sempre più scura in volto.

Francesca è oramai da qualche istante quasi praticamente priva dell’udito, sente tutto ovattato e non riesce a sentire le urla delle sue amiche in preda al panico vicine di ombrellone, ma sa una cosa di certo:
NON può fermarsi e si rende conto che ha nelle sue mani la possibilità di salvare sua figlia.
A questo punto in un millisecondo – riferisce Francesca – si rende conto che la situazione è davvero grave, in un attimo pensa che potrebbe anche essere possibile che non riesca a salvarla, che il chicco di uva non possa più uscire a causa della profondità nella quale si trova, e questo pensiero angosciante le scatena una elevata “scarica di adrenalina” che le fa dare la terza pacca ancora più forte, ancora più centrata, ancora più profonda.
Ed è a questo punto che – finalmente – vede il chicco di uva schizzare ad un metro da loro in avanti, e riesce a sentire un pianto disperato, quello della figlia Eleonora, a cui seguirà a breve anche il suo.
Finalmente la bambina ricomincia a respirare, diventa rossa e poi rosa in volto in 15-20 secondi e a quel punto a Francesca le cedono le gambe.

ANALISI DEI FRAME

 

Analizzare i frame dell’accaduto…

Francesca ancora oggi parla malvolentieri di questa storia che cerca di sotterrare nelle parti più recondite della sua mente, ma dal suo racconto si comprendono due fattori determinanti:
1- cosa l’ha resa meno responsiva da un lato, quasi bloccandola
2 – cosa le ha permesso di fare la differenza salvando la figlia
Francesca ha vissuto quella che potremmo definire una “dissociazione cognitiva”, ovvero una dissociazione mentale tra la realtà ed il proprio comportamento; diciamo che è una vera e propria mancata integrazione tra la sua coscienza, i suoi pensieri,  la sua identità, la sua memoria, il proprio corpo ed i propri comportamenti.
Ha riferito di aver avuto una forte sensazione iniziale di essere “scollegata da se stessa” e l’ambiente che la circondava, questo unito ad una sensazione (apparente ed iniziale) di incapacità a ricordare informazioni personali importanti.

LA FINESTRA DI TOLLERANZA

un evento di questa gravità ci mette in maniera inaspettata davanti alla nostra “finestra di tolleranza”, provocando quello che viene definita una “grave distorsione della cognizione del tempo” unita all’estraneamento da se stessi (ci si vede da fuori come se fossimo spettatori); in alcuni casi più gravi si può notare anche una temporanea perdita delle funzioni (capacità di reazione, movimenti, pensieri…) ovvero in alcuni casi più importanti quello che viene definito il “freeze” o il “collasso” per temporanea incapacità a gestire una situazione da cui veniamo sopraffatti.
Questo tipo di reazioni vengono attivate quando ci troviamo di fronte ad emozioni intense ed intollerabili, potenzialmente….irrisolvibili, dove il senso di impotenza potrebbe anche bloccarci.

MA NON E’ QUESTO IL CASO

Ma cosa è accaduto invece?
Francesca mentre ha vissuto questo dramma (non consumato ma evitato grazie alla sua prontezza) ha riferito che in quei drammatici momenti, ha rivissuto nella sua mente tutto quello che “aveva visto e provato al corso” , i video che aveva memorizzato e di cui apparentemente non aveva consapevolezza di memoria.
Si rende poi conto di quanto è stata importante avere la possibilità (dopo la teoria), di poter essere seguita nella parte pratica da medici, infermieri, istruttori con manichini di diverse età, collegati a tablet che mostravano l’efficacia delle sue pacche, delle sue compressioni, dello schema di comportamento che le è stato fornito, e che le ha dato la soluzione in tempi brevi.

Formazione di qualità aumenta le capacitò di reazione…

LA MACCHINA PERFETTA e la MEMORIA SELETTIVA

Il nostro cervello è una macchina perfetta che ha migliorato le capacità di reazione in secoli e secoli di selezione naturale, e che ha affinato possibilità infinite per aiutarci nel momento del bisogno; parliamo della “memoria selettiva”, ovvero la capacità della nostra mente di selezionare solo quello che vogliamo ricordare, interrompendo il flusso di pensieri ordinari, per permetterci di …salvarci la vita (la nostra o quella dei nostri figli in questo caso).
Un elemento innovativo ed importante in questa storia è stato acquisito grazie alla innovativa tecnica di memorizzazione degli schemi corretti di comportamento, che l’American Heart Association da molti anni ha – in modo pionieristico – messo in campo nei propri corsi BLSD.
Molti anni fa ha compreso che il nostro cervello non fa differenza tra un “sogno ed un ricordo” e quindi ha iniziato ad eliminare le slides dai corsi, ed ha inserito la proiezione di filmati che riproducevano storie vere, fatti realmente accaduti con comportamenti idonei ad effettuare un tentativo di rianimazione o disostruzione di un lattante, un bambino o un adulto, ed all’utilizzo di un DAE.
Aver visto questi video proiettati sil giorno del corso, le ha permesso di immagazzinare lo schema di comportamento da tenere in certi casi; quindi il suo cervello nel momento del bisogno ne ha tratto un vantaggio, mostrando le corrette azioni da compiere, e quelle da evitare.
Le ha dato la forza grazie alla guida sulle azioni da compiere, durante il verificarsi di un evento apparentemente…irrisolvibile da una semplice mamma.

Il cervello Umano è pieno di risorse inimmaginabili…

La sua mente le ha fornito una via di uscita, ed ha permesso a Francesca di uscire dall’estraneamento da se stessa, riprendendo la perdita delle funzioni, sbloccando il “freeze temporale” che le impediva di distinguere il passato, il presente ed il futuro, sbloccando un conflitto interno che sembrava non fornirle capacità di negoziazione.

CONCLUSIONI:

UN CONSIGLIO A TUTTI COLORO CHE VIVONO O LAVORANO CON BAMBINI

L’unico modo che abbiamo per contrastare questo tipo di incidenti (in Italia 50 bambini all’anno perdono la vita per soffocamento e perchè chi è accanto non riconosce il pericolo e non sa intervenire prontamente – Dati Ministero della Salute)   è dedicare poche ore (cinque-sei ore) seguendo un corso presso un centro di formazione PBLSD-BLSD  preferibilmente accreditato presso il 118 della vostra regione, per acquisire le competenze necessarie ad affrontare casi inaspettati come questi e – potenzialmente come ha fatto Francesca – a risolverli.
Ricordate che è sempre meglio se il direttore del corso è un medico, un infermiere con esperienza in area pediatrica e con manichini digitali di nuova generazione, che saranno in grado di aumentare le vostre prestazioni, diminuendo lo stress da intervento, ed impattando sulla finestra di tolleranza riuscendo a sospendere – ci auguriamo – la dis-regolazione emozionale a cui si è sottoposti in casi gravi come questo.
Ancora meglio sarebbe, se riusciste a trovere nelle vostra regione un Centro di Formazione autorizzato American Heart Association, in grado di farvi vivere questa esperienza tramite video e filmati performanti che non solo vi mostrano cosa fare e cosa non fare, ma vi permetteranno di registrare questa esperienza nella vostra mente come fosse…reale e vostra, rendendola un ricordo.
Questo potrà di certo aumentare le capacità di reazione in caso di bisogno; è ovvio che ogni corso è…il miglior corso possibile all’alternativa al non fare nulla.
In oltre 20 anni che seguo con attenzione questa tematica in molte regioni italiane ho conosciuto purtroppo molte famiglie che hanno perso un figlio di 2-3 anni per un chicco di uva, un giocattolo, e tutti loro avrebbero voluto avere la possibilità di tornare indietro nel tempo, ed avere la  possibilità di seguire un semplice corso per avere contezza di cosa è la prevenzione primaria (riconoscere il pericolo)  e la prevenzione secondaria (imparare le manovre salvavita ed usarle in modo appropriato in caso di bisogno).
Non avendo a disposizione la macchina del tempo, contrasto i futuri incidenti mortali grazie a grandi eventi aperti a tutti, ed alla creazione di materiale validato da Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità.
In questa pagina potrete trovare questo materiale come:
– poster in ogni lingua del mondo
– video con le manovre per risolvere il soffocamento di un lattante
•ITALIANO >>       https://youtu.be/AkXY5s6vpew
•RUSSO >>          https://youtu.be/2PDzBxKTz9E
•SPAGNOLO >>   https://youtu.be/pZIIOYWgWUg
•INGLESE  >>>    https://youtu.be/6IS9Wgw_mWQ
•PERSIANO >>    https://youtu.be/4PSIZW3nvGM
•FRANCESE >>   https://youtu.be/Q9q83nZVBWY
•TEDESCO >>     https://youtu.be/LT1Xlai0a68
In questa pagina potrete poi trovare:
– video con le manovre per risolvere il soffocamento di un bambino
– video in Lingua dei Segni e International Sign per Sordi segnanti ed oralisti
– audiolibri per ciechi in italiano
– audiolibri per ciechi in inglese
Ebook per tutti
https://manovredisostruzionepediatriche.com/area-non-vedenti/
– Video Ministero della Salute Sicurezza a tavola.
– strumenti per la misurazione dei giochi pericolosi second norme UNI Internazionali
– VIdeo per disostruire un lattante
Video per disostruire un Bambino
e…molto altro.
Organizzo con la nostra rete nazionale con oltre 400 medici, infermieri ed istruttori accreditati al 118, ciclicamente corsi nelle grandi città come quelli svolti ultimamente a:
– Roma  in Campidoglio
Firenze Palazzo Vecchio – Salone dei Cinquecento
Piacenza Palazzo Farnese
– Lecce Castello Carlo V
solo per citarne alcuni; ecco inoltre l’elenco possibili prossime città in calendario per il 2024 a cui stiamo lavorando:
– Bologna
– Prato
– Bari
– Catania
– Palermo
– Benevento
 dove svolgeremo corsi sempre gratuiti – se organizzati dai comuni-  ed aperti a tutti (come quello di Francesca), o a pagamento per aziende o società.



”CHI SALVA UN BAMBINO…SALVA IL MONDO INTERO”

Per ricevere maggiori informazioni su come realizzare corsi dedicati presso la Vostra città o a zienda all’interno di progetti di Welfare e Safe& Security per i dipendenti, è possibile inviare una email o contattare:
Dott. Marco SQUICCIARINI
Medico Coordinatore attività di formazione BLSD del Ministero della Salute
Docente Primo Soccorso Aziendale-BLSD “Master Sanità, Pharma, Biomed 24ORE Business School”
Scientific Coordinator Pediatric Basic Life Support at UENPS – Union of European Neonatal & Perinatal Societies
Istruttore Rianimazione Cardiopolmonare con abilitazione all’uso del defibrillatore adulto-pediatrico
Direttore Sanitario International Training Center American Heart Association SQUICCIARINI RESCUE
Coordinatore Commissione Emergenza e Formazione BLSD at OMCEO Ordine Medici ed Odontoiatri di Roma e Provincia
Accreditato presso il Sistema Sanitario Nazionale 118

L’International Training Center American Heart Association – Squicciarini Rescue s.r.l. è presente nel ME.PA (Acquisti in rete CONSIP) – Mercato della Pubblica Amministrazione con codice 244951

L’International Training Center American Heart Association – Squicciarini Rescue s.r.l. è presente nel ME.PA (Acquisti in rete CONSIP) – Mercato della Pubblica Amministrazione con codice 244951

SEDE LEGALE SQUICCIARINI RESCUE s.r.l:
Via Emilia, 47 – 00187 Roma
Studio: 06.420.16.852
Cell:     335.662.0.668

 

Articolo del sito attuale, pubblicato il 3 Dicembre 2023. Vedi l'originale

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