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Rianimazione e defibrillatore

Quando il bambino perde coscienza ed è in arresto cardiaco CHIEDI ed USA prima possibile un DAE: ecco come comportarsi.

Questa pagina non sostituisce il corso. Le manovre si imparano provandole con le mani, su un manichino, con un istruttore che corregge. Il corso dura due ore e si tiene in tutta Italia — trova quello più vicino.

Quando un bambino perde coscienza e non respira, le manovre di disostruzione diventano rianimazione cardiopolmonare. È la parte più delicata, ed è anche quella che si impara solo provandola con le mani.

Se hai dubbi, il 118 ti guida al telefono

Se chi interviene non si sente di iniziare la RCP (rianimazione cardiopolmonare pediatrica) perché ha dubbi sulla sequenza operativa, la norma attuale aiuta ogni cittadino a intervenire guidato da remoto da un infermiere o medico del 118, grazie al «Dispatch».

Ecco la norma, che prevede anche la «manleva legale», ovvero la non punibilità di chi presta soccorso a una persona in arresto cardiaco:

Ministero della Salute — Decreto 18 maggio 2023. Adozione del protocollo recante «Istruzioni da seguire, in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso, per le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base e per l’uso del defibrillatore semiautomatico e automatico esterno (DAE) nonché, ove possibile, le indicazioni utili a localizzare il DAE più vicino al luogo ove si sia verificata l’emergenza» (23A03359) — GU Serie Generale n. 136 del 13‑06‑2023. Leggi la normativa ↗

La rianimazione cardiopolmonare (RCP)

La sequenza è la stessa per il lattante e per il bambino: 30 compressioni sul torace alternate a 2 ventilazioni, ripetute senza interruzione fino all’arrivo dei soccorsi o alla ripresa della respirazione.

Nel lattante (0‑12 mesi)

Compressioni
Con le mani a cerchio oppure con il carpo della mano, a seconda della circonferenza toracica del lattante.
Ventilazioni
Si ventila aria delicatamente nella bocca e nel naso insieme: bocca del soccorritore su bocca‑naso del lattante.
Testa
Posizione neutra del capo: il capo allineato con il corpo, come da immagine.

La posizione neutra del capo del lattante La ventilazione bocca su bocca-naso del lattante

Nel bambino (da 1 anno)

Compressioni
Sul torace, con il bambino disteso su un piano rigido: comprimere al centro del torace per massimo 5 cm.
Ventilazioni
Si ventila aria nella bocca, chiudendo il naso.
Testa
Il capo deve essere posizionato leggermente all’indietro, per agevolare la pervietà delle vie aeree.

Il capo del bambino leggermente all’indietro per liberare le vie aeree

Non interrompere il massaggio

Se sei solo, metti il telefono in viva voce e continua le manovre di rianimazione. Se è presente qualcun altro, fai chiamare il 112 e invitalo con urgenza a cercare un defibrillatore nelle vicinanze, mentre si continuano le manovre di rianimazione.

Il defibrillatore si usa anche sui bambini

È la domanda che torna a ogni corso, e la risposta è sì. Il DAE (defibrillatore automatico esterno) va usato appena disponibile, anche su un lattante. È automatico: analizza il ritmo cardiaco da solo e dice a voce cosa fare. Se la scarica non serve, non la eroga.

Sul poster ufficiale il DAE compare al passo 16, sia per il lattante sia per il bambino: uso del DAE se disponibile.

Gli elettrodi pediatrici

I defibrillatori adatti anche per bambini possono avere:

piastre pediatriche specifiche, oltre a quelle dell’adulto
attenuatori (un riduttore che si inserisce nel DAE e che riduce i joule da 150 a 50/75)
selettore adulto‑pediatrico (vedi foto)

Se non ci sono, si usano le piastre per adulti: un defibrillatore usato è meglio di un defibrillatore lasciato nella teca.

Piastre pediatriche, attenuatore con riduttore di joule e selettore adulto-bambino

Se stai comprando un defibrillatore

Per una scuola, un asilo, una società sportiva o un’azienda: le cose da guardare, prima del prezzo, sono la disponibilità di elettrodi pediatrici, la durata della batteria e delle piastre (alcune piastre durano anche 5 anni invece che 2), la semplicità delle istruzioni vocali in italiano, e il contratto di manutenzione — un DAE scarico è un oggetto inutile. Contano anche il check di controllo interno e automatico, il non dover inviare ogni anno il DAE alla casa madre, l’essere in linea con la nuova normativa EU‑MDR, e così via.

Sul sito c’è un articolo che entra nel dettaglio: 10 consigli per acquistare un defibrillatore tenendo conto anche dei bambini.

Dove deve esserci

La normativa italiana prevede la presenza del defibrillatore in diversi luoghi pubblici e sportivi, e i corsi BLSD abilitano all’uso. Il progetto sostiene da anni la diffusione dei DAE nelle scuole: la Regione Lazio è stata la prima ad approvare una legge in materia di manovre di disostruzione pediatrica.

Legge Regione Lazio n. 27 del 5 dicembre 2019 — BUR n. 99 del 10/12/2019.
Il testo della legge sul sito del Consiglio regionale ↗

Le sequenze descritte in questa pagina sono quelle dei poster ufficiali 2025, ILCOR 2025‑2030, con Pediatric Basic Life Support and Defibrillation. Patrocinio del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. La rianimazione e l’uso del DAE si imparano al corso, con il manichino: trova quello più vicino.

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